Immagina una situazione in cui il tuo cane, stanco dopo una lunga passeggiata o semplicemente desideroso di tranquillità durante una cena affollata, si dirige autonomamente verso il suo trasportino, entra, si accuccia e si addormenta serenamente. Per molti proprietari sembra un sogno irraggiungibile, ma per chi pratica correttamente il crate training, questa è la quotidianità.
Spesso il kennel viene guardato con sospetto, associato erroneamente all’idea di una “gabbia” o di una prigione. È comprensibile: noi umani amiamo gli spazi aperti. Tuttavia, se gestito correttamente, il kennel diventa l’esatto opposto di una prigione. Diventa una tana, un rifugio sicuro (safe zone) dove il cane può staccare la spina e sentirsi protetto. In questo articolo esploreremo passo dopo passo come introdurre il trasportino nella vita del tuo cane in modo positivo, sfatando i miti e fornendoti gli strumenti per una gestione domestica serena ed equilibrata.
Cos’è il Crate Training e perché non è una punizione
Il crate training non è semplicemente “chiudere il cane in gabbia”. È un processo educativo volto a insegnare al cane a percepire il trasportino come il luogo più sicuro e confortevole della casa. È fondamentale cambiare la nostra prospettiva umana per comprendere quella canina.
In natura, i canidi cercano tane o spazi ristretti per riposare, nascondersi dai predatori o proteggersi dalle intemperie. Uno spazio confinato offre sicurezza psicologica: non c’è bisogno di “fare la guardia” a un intero appartamento se si è protetti su tre lati in uno spazio accogliente.
I benefici di un corretto allenamento al kennel sono molteplici:
- Sicurezza fisica: Impedisce al cucciolo o al cane distruttivo di ingerire oggetti pericolosi quando non puoi supervisionarlo.
- Gestione dell’ansia: Offre un luogo di decompressione per cani reattivi o ansiosi.
- Viaggi e spostamenti: Un cane abituato al kennel viaggerà in auto o in aereo con molto meno stress.
- Degenza veterinaria: Se il tuo cane dovesse mai essere ricoverato, essere abituato a stare in uno spazio ristretto ridurrà drasticamente il suo livello di cortisolo, facilitando la guarigione.
Nota importante: Il kennel non deve MAI essere usato come punizione. Se chiudi il cane dentro perché sei arrabbiato con lui, assocerà quello spazio a un’emozione negativa, distruggendo tutto il lavoro fatto.
Scegliere il Kennel giusto: Dimensioni e Materiali
Prima di iniziare l’addestramento, è cruciale avere l’attrezzatura giusta. Un errore comune è acquistare un trasportino della misura sbagliata.
Le regole d’oro per le dimensioni
Il kennel deve essere abbastanza grande da permettere al cane di:
- Stare in piedi sulle quattro zampe senza toccare il tetto con la testa (o le orecchie, se erette).
- Girarsi su se stesso senza contorsioni.
- Sdraiarsi completamente su un fianco con le zampe distese.
Attenzione: Se il kennel è troppo grande, il cane potrebbe decidere di usare un angolo come “bagno” e l’altro come “letto”, vanificando l’aiuto che il trasportino offre nell’insegnare i bisogni fuori casa. Se hai un cucciolo di taglia grande, acquista un kennel della misura finale da adulto ma utilizza un divisorio interno per ridurne lo spazio durante la crescita.
Tipologie di Kennel
- Gabbie metalliche pieghevoli: Ottime per la ventilazione e la visibilità. Facili da pulire. Consigliate per la maggior parte dei cani domestici (si possono coprire con un telo per creare effetto “tana”).
- Trasportini in plastica (stile aereo): Più chiusi e protettivi. Ideali per cani che hanno bisogno di meno stimoli visivi per calmarsi e per chi viaggia spesso.
- Kennel in tessuto: Leggeri e portatili. Adatti solo a cani già perfettamente abituati al crate training e che non masticano, poiché un cane determinato può aprirli in pochi secondi.
Per approfondire come rendere la casa a prova di cane, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sul dog proofing efficace.

Guida Passo-Passo al Crate Training
L’addestramento richiede pazienza. Potrebbero volerci giorni o settimane, a seconda dell’età e del temperamento del cane. Ricorda: la velocità la decide il cane.
Fase 1: Introduzione e associazione positiva
Posiziona il kennel in una zona vissuta della casa (es. salotto), lasciando la porta aperta e fissandola affinché non si chiuda accidentalmente spaventando il cane. Inserisci all’interno una coperta morbida e confortevole.
L’esercizio:
- Siediti vicino al kennel e spargi dei premietti molto gustosi (wurstel, formaggio) intorno all’ingresso e appena dentro.
- Non forzare il cane a entrare. Lascia che esplori.
- Quando mette anche solo la testa dentro per prendere il premio, lodalo verbalmente (“Bravo!”).
- Gradualmente, lancia i premietti sempre più in fondo, in modo che debba entrare con tutto il corpo per prenderli.
Pro Tip: In questa fase, non chiudere mai la porta. Il cane deve sentirsi libero di entrare e uscire.
Fase 2: I pasti nel Kennel
Una volta che il cane entra tranquillamente per cercare bocconcini, inizia a servire i suoi pasti regolari lì dentro.
- Se è ancora titubante, metti la ciotola vicino all’ingresso.
- Se entra senza problemi, posiziona la ciotola in fondo.
Mentre mangia, inizia a socchiudere la porta. Le prime volte riaprila prima che abbia finito. Successivamente, chiudila mentre mangia e riaprila non appena finisce. L’obiettivo è abituarlo alla sensazione della porta chiusa mentre è distratto da qualcosa di positivo.
Fase 3: Aumentare la durata
Ora che il cane mangia nel kennel con la porta chiusa, inizia ad allungare i tempi dopo il pasto. Lascia la porta chiusa per 1-2 minuti, stando seduto lì vicino. Se rimane calmo, lodalo e apri.
Il comando vocale: È il momento di introdurre un comando come “Cuccia” o “Kennel”. Dillo, indica il trasportino, lancia un premio dentro. Quando entra, premialo ancora e chiudi la porta.
Fase 4: Allontanarsi
Non restare sempre davanti alla gabbia.
- Fai entrare il cane, dagli un masticativo o un gioco interattivo (come un Kong ripieno congelato) che lo tenga impegnato a lungo.
- Chiudi la porta.
- Alzati e muoviti per la stanza. Esci dalla stanza per 30 secondi, poi rientra.
- Se il cane è tranquillo, ignoralo o lodalo con voce bassa. Non fare feste esagerate quando lo fai uscire, o penserà che uscire sia molto meglio che stare dentro.
Aumenta gradualmente il tempo in cui sei fuori dalla stanza: 2 minuti, 5 minuti, 10 minuti, mezz’ora.

Gestire il pianto e l’abbaio
Questo è il punto critico dove molti proprietari falliscono. Se il cane inizia a piangere o abbaiare nel kennel, potresti essere tentato di farlo uscire per consolarlo.
Non farlo. Se apri la porta mentre abbaia, gli insegni che abbaiare = la porta si apre.
Se il cane piange:
- Valuta se ha un bisogno fisiologico (deve uscire per i bisogni? È dentro da troppo tempo?).
- Se ha appena fatto i bisogni e ha mangiato, probabilmente sta testando i limiti o ha un po’ di frustrazione. Aspetta un momento di silenzio (anche solo 5 secondi) prima di aprire.
- Se l’ansia è eccessiva e il cane va in panico (sbava, morde le sbarre, si fa male), fermati. Hai corso troppo. Torna alla fase precedente. Per casi gravi di stress, consulta il nostro articolo sull’ansia da separazione.
Checklist per il successo del Crate Training
Scarica mentalmente questa lista prima di iniziare:
- ✅ Il kennel è della misura giusta?
- ✅ Il cane ha fatto sufficiente attività fisica prima di entrare? (Un cane stanco è un cane felice nel kennel).
- ✅ Hai rimosso collare e pettorina? (Per evitare che si impiglino, è sempre più sicuro lasciare il cane “nudo” nel kennel).
- ✅ Hai fornito un’attività mentale (masticativo, Kong)?
- ✅ Il tono della tua voce è calmo e assertivo?
Errori comuni da evitare
1. Usarlo per troppe ore
Un cane adulto non dovrebbe passare tutta la giornata lavorativa (8-9 ore) chiuso nel kennel senza pause. Se lavori fuori tutto il giorno, dovrai prevedere un dog walker o una pausa pranzo a casa.
2. L’effetto “Scatola a sorpresa”
Non usare il kennel solo quando devi andare via o quando arrivano ospiti sgraditi. Se il cane entra nel kennel solo quando stai per lasciarlo solo, anticiperà la tua uscita e inizierà a odiare il trasportino. Usalo anche quando sei a casa, mentre guardi la TV o cucini, con la porta aperta o chiusa per brevi periodi.
3. Posizione isolata
Non relegare il kennel in garage, in cantina o in una stanza lontana. I cani sono animali sociali; vogliono stare dove sta il “branco”. La camera da letto (per la notte) o il salotto sono le posizioni ideali.
Crate Training: Cuccioli vs Adulti
Con i cuccioli: È generalmente più facile perché non hanno abitudini pregresse. Il kennel è utilissimo per il potty training (educazione ai bisogni). I cuccioli non amano sporcare dove dormono. Portalo fuori dal kennel e subito fuori casa: successo garantito. Ricorda che la vescica di un cucciolo ha una tenuta limitata (età in mesi + 1 = ore massime di tenuta, indicativamente).
Con i cani adulti: Se adottati dal canile o mai abituati, potrebbero avere traumi o associazioni negative. Il processo richiede più tempo e premi di valore più alto (carne vera, paté). Potrebbe essere necessario smontare la parte superiore del kennel (se di plastica) e abituarli prima solo alla base.
Dati e statistiche: Secondo studi comportamentali veterinari, l’uso corretto del trasportino riduce significativamente i comportamenti distruttivi in casa nel 70% dei casi, purché associato a un adeguato esercizio fisico e mentale quotidiano.
Conclusione
Il Crate Training non è una magia che accade in una notte, ma è uno degli investimenti di tempo più preziosi che tu possa fare per il benessere del tuo cane e la tua serenità. Trasformare una gabbia metallica in una “tana zen” richiede coerenza, positività e rispetto per i tempi del cane.
Ricorda che l’obiettivo finale è avere un cane che vede quel luogo come il suo spazio privato, dove nessuno lo disturba (nemmeno i bambini!) e dove può rilassarsi completamente.
Hai già provato il crate training o stai per iniziare? Raccontaci la tua esperienza o i tuoi dubbi nei commenti qui sotto. E se stai allestendo la zona perfetta per il tuo amico a quattro zampe, dai un’occhiata alla nostra guida sui migliori cuscini ortopedici da inserire nel nuovo kennel!
FAQ – Domande Frequenti
Per quanto tempo posso lasciare il cane nel kennel?
Dipende dall’età e dall’abitudine. Un cucciolo di 2 mesi non dovrebbe superare le 2-3 ore. Un cane adulto sano e abituato può starci 4-5 ore durante il giorno, purché abbia fatto attività prima e dopo. La notte, i cani adulti possono dormirci tranquillamente per 7-8 ore.
Posso mettere acqua e cibo nel kennel?
Il cibo sì, specialmente per creare associazioni positive. L’acqua è consigliata se il cane resta per più di un’ora. Esistono ciotole apposite che si agganciano alle sbarre per evitare che vengano rovesciate bagnando la coperta.
Il mio cane gratta il fondo del trasportino, perché?
È un comportamento naturale chiamato “nesting” (fare il nido). In natura i cani scavano per rendere il giaciglio più comodo. Assicurati che abbia una coperta resistente e confortevole, ma se lo fa ossessivamente potrebbe essere un segno di stress o noia.
È crudele chiudere il cane nel kennel mentre sono al lavoro?
Non è crudele se il cane è stato abituato gradualmente e se le ore non sono eccessive. La maggior parte dei cani dorme mentre i proprietari sono via. Tuttavia, 8-10 ore consecutive senza pausa pipì o interazione sono troppe per il benessere psicofisico dell’animale.
